I pensieri sono cose


I PENSIERI DIVENTANO COSE (Thoughts Become Things)

Tutto ciò che entra nella vostra vita, siete stati VOI ad attrarlo, attraverso i vostri pensieri.

 

Il modo più semplice per spiegare la Legge di Attrazione è immaginare di essere una calamita, che come ben sapete, ha una grande forza di attrazione. Molti non sanno che tutti i pensieri hanno una frequenza. Focalizzandovi e dirigendo la vostra mente su quello che desiderate, vi state mettendo sulla strada giusta per ottenerlo e attirarlo a voi.

 

Il problema è che molte persone attraggono a loro eventi negativi semplicemente perché non danno ascolto ai loro pensieri. Continuano, senza accorgersene, a pensare a ciò che non vogliono, e ovviamente, continuano ad accadere loro cose che non vogliono. Sono vittime della loro mente, non la controllano e di conseguenza capitano loro cose negative. Arriva una bolletta della luce e subito pensano al denaro che dovranno spendere, quindi alla mancanza di denaro, piuttosto che pensare che stanno pagando un servizio che gli permette di vivere meglio.

Questo è solo un banale esempio per darvi un’idea di come i nostri pensieri vaghino di continuo nella nostra mente mentre noi siamo presi da tutt’altro. Se vi alzate la mattina e pensate “oggi devo lavorare” non otterrete nulla di buono. Non è un pensiero nè negativo e nè positivo, e la giornata andrà come tutte le altre. Basterebbe alzarsi la mattina contenti e felici di avere un lavoro, per accorgersi che le cose inizierebbero subito a migliorare. Alla legge d’attrazione non importa che voi consideriate una cosa positiva o negativa, ne che la vogliate o non la vogliate, essa risponde ai vostri pensieri e vi da ciò a cui state pensando.

 
I saggi del passato conoscevano il segreto, ma lo tenevano all’oscuro delle masse, che ignare lavoravano senza sapere il perché la vita accadesse in un determinato modo.

 

Bene, ora VOI lo sapete. Sapete che da questo momento, ogni cosa che entrerà nella vostra vita, sarete voi ad attrarla, attraverso i vostri pensieri.

Gli studi quantistici hanno dimostrato che la nostra mente elabora circa 15.000 bit di informazioni al secondo, ma che siamo consapevoli solo di 15-20 bit di esse. Questo significa che la maggior parte delle cose che sono entrate nella vostra vita, le abbiamo attratte con pensieri inconsci, che non sapevamo di avere o che erano li perché non avevamo mai prestato loro attenzione. Attraverso un’adeguata consapevolezza e un’adeguata pratica, potrete arrivare a controllare tranquillamente quasi tutti gli eventi che accadranno nella vostra vita.

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L’antidoto


Tu non sei i tuoi pensieri e né tanto meno i tuoi giudizi. Tu non sei tu, non sei il tuo Ego, non sei il tuo io. Puoi osservare i tuoi pensieri come uno spettatore mentre attraversano il loro flusso come dei fotogrammi. Sei qualcosa di più profondo, semplicemente potresti anche non esistere ed essere soltanto un groviglio di percezioni e sentimenti mescolate tra loro.
La percezione o la sensazione è il settimo senso che ognuno di noi possiede.
Potresti essere la razza umana intera o il niente ma non sei il tuo flusso di pensieri, quel qualcosa che più si avvicina al tuo essere è quella sensazione di distacco e meraviglia che provi guardando uno splendido tramonto (sensazione e distacco comune a tutti gli esseri umani) o qualche altra immensa bellezza naturale. Il pensare “accade” al di fuori di te, è qualcosa di altro da te, lo puoi osservare, sentire da lontano, guardarlo come se fosse un film estraneo a te. Non sei il tuo pensiero.
Non ci può essere un “io” senza che ci sia anche “tutto il resto”. Pensare che si possa essere completamente isolati dal resto del mondo, dall’universo, da ciò che circonda, è completamente privo di senso. Noi non potremmo esistere senza confermare anche l’esistenza di ciò che ruota intorno a noi.
Siamo un tutt’uno, siamo il nostro “io”, noi stessi siamo l’universo intero e allo stesso tempo l’universo intero è noi.
Non potresti mai esistere come entità se non esistessero anche tutti gli oggetti fisici della realtà che sono intorno a noi.
Per ogni esteriore c’è un interiore e per ogni interiore c’è un esteriore e sebbene siano differenti vanno continuamente insieme. I confini tra noi e il resto dell’universo dunque non esistono, sono solo immaginari e vengono creati dalla nostra mente che si vuole adeguare alle leggi e all’etica morale. Nonostante il fatto che “tu” e “ogni altra cosa che esiste” siete intrinsecamente interconnessi non vuol dire necessariamente che esisti.
Esistiamo e non esistiamo allo stesso tempo, è un po’ come la realtà virtuale: finché è acceso il dispositivo abbiamo la realtà virtuale quando lo spegniamo essa non esiste più. Però nessuno può “spegnere” l’universo quindi siamo una costante virtuale-reale.
Il “sé stesso” si può interpretare come una sorta di finzione cinematografica, di recitazione dell’io nel mondo che ci circonda.
Il tempo è solo un’illusione. Non esiste un passato o un futuro viviamo solo un eterno presente ed è quindi inutile preoccuparsi. Viviamo sempre e solo un infinito “adesso” e tutti gli altri “tempi” sono costruzioni mentali che non esistono. Nulla è statico e fermo e tutto cambia in continuazione in questo eterno presente. Il dolore dell’uomo proviene dal fatto che egli fa di tutto pur di fuggire da questo presente, rifugiandosi in un passato o in un futuro che semplicemente non esistono. L’eterno presente è anche un eterno ritorno poiché ogni piccola azione che compiamo, ogni piccolo fatto, verrà ripetuto all’infinito. L’universo è un ciclo pieno di caos e non vi è nulla di cui preoccuparsi, basta mescolarsi col caos e farsi trasportare dal flusso. La primavera ce ne rende partecipi più di ogni altra stagione.