La cura Schopenhauer


“Significa sottrarsi completamente al volere. Significa accettare totalmente che la nostra natura più intima è uno sforzo implacabile, che questa sofferenza è programmata dentro di noi fin dall’inizio e che noi siamo condannati dalla nostra stessa natura. Significa che dobbiamo prima comprendere l’essenziale non essere di questo mondo di illusione e poi accingerci a trovare una strada per negare la volontà. Dobbiamo tendere, come tutti i grandi artisti devono, a dimorare nel mondo puro delle idee platoniche. Alcuni lo fanno tramite l’arte, altri tramite l’ascetismo religioso. Schopenhauer lo fece evitando il mondo del desiderio, con la comunione con le grandi menti della storia e la contemplazione estetica; suonava il flauto per una o due ore al giorno. Significa che uno deve diventare osservatore oltre che attore. Uno deve riconoscere la forza vitale che esiste in tutta la natura, che si manifesta tramite l’esistenza individuale di ciascuna persona, e che alla fine reclamerà quella forza quando l’individuo non esisterà più in quanto entità fisica.”

“Credo fermamente che gli uomini più felici siano coloro che non cercano nulla più della solitudine. Parlo del divino Schopenhauer, di Nietzsche e di Kant. La loro posizione, e la mia, è che l’uomo con una ricchezza interiore non voglia nulla dall’esterno tranne il dono negativo di uno svago indisturbato che gli permetta di godere della propria ricchezza, ovvero delle proprie facoltà intellettuali.”

«Schopenhauer diceva che una donna molto attraente, come un uomo molto intelligente, è assolutamente destinata a vivere una vita isolata. Sottolineava come gli altri siano resi ciechi dall’invidia e se la prendano con la persona superiore. Per quel motivo, gente del genere non ha mai amici intimi dello stesso sesso».

«Nietzsche», intervenne Philip, «una volta ha detto qualcosa sul fatto che, quando ci svegliamo scoraggiati nel mezzo della notte, i nemici che avevamo sconfitto molto tempo prima tornano ad assillarci».

“Kierkegaard ha descritto alcuni individui come esseri in preda a una “doppia disperazione”, ovvero essi sono immersi nella disperazione ma sono troppo illusi per sapere persino di essere immersi nella disperazione.”

Annunci

Emotivi anonimi, Shy Pride in the name of love


Esistono al mondo sempre più persone che si privano delle proprie emozioni esattamente come se esse fossero delle vere e proprie sostanze psicotrope come l’alcool e le droghe. Esistono al mondo sempre più persone che per sentirsi sane devono spezzarsi in tutti i modi possibili e distruggersi. Esistono questi emotivi anonimi che fanno di tutto pur di castrare qualsiasi emozione. Tutto nasce dalla paura di soffrire, e qui, pur di evitare di soffrire si eliminano non solo le emozioni negative ma si arriva a debellare del tutto anche le emozioni positive. Questa è la direzione che sempre più gente preferisce prendere mentre osserva questo mondo devastato dal falso moralismo, questo mondo in cui finalmente si è capito di che pasta è fatto l’uomo, e cioè di una cattivissima pasta di grano duro che scuoce sempre nei bollori della violenza. Un’umanità senza più sentimenti è il sogno più grande di qualsiasi dittatore o governatore, un’umanità completamente soggetta alle regole e alle costrizioni senza più la totale capacità di sentire, provare, reagire. Sembrava fantascienza ma in realtà la fantascienza è quella scienza del passato che nel presente, e poi sempre più nel futuro, si è sempre auto-avverata, altro che Nostradamus, i veri profeti erano gli scrittori e i registi di fantascienza.

D’altra parte esiste una fazione, chiamiamola così, di persone che pur emotivamente ipersensibili preferiscono continuare a sentire, provare, reagire. Questi sono gli introversi che reggono l’equilibrio del mondo che nel passato ci hanno dato le cose più belle che oggi possiamo vivere, sentire e provare con la musica, l’arte e le scoperte scientifiche. Ci sono persone emotivamente ipersensibili che vogliono continuare a sentire per riproporre, per cambiare, per dare e mantenere l’equilibrio del mondo che tende a traballare  e a tremare sempre più sull’orlo di un precipizio da dove cadere sarà sempre più facile. Le talpe riflessive stanno scavando i loro tunnel per venire sempre di più allo scoperto. Sono coloro che davvero, seppur pochi, fanno in modo che l’equilibrio del mondo non si sposti troppo verso l’aggressività animale di cui è pervasa e l’annullamento delle emozioni che ne amplifica le conseguenze.
C’è la rivincita degli introversi nei confronti dell’arroganza della società odierna.