Ruby Ruba Cuori: posta dei lettori


Amici lettori, care lettrici,
ho deciso di postare l’urlo di amore di uno di voi che mi ha spedito una lettera in totale anonimato. Spero di fare cosa gradita a questo giovane uomo frustrato e distrutto dall’amore per una giovane fanciulla ascesa al successo. Ecco il testo:

Da grande voglio sposare Ruby Ruba Cuori. Io sono l’Asso di Picche ed ho 36 anni. Quindi da grande sposerò Ruby Ruba Cuori poiché mi ha spezzato l’anima in due come un mazzo di carte da distribuire. Quante mani giocano questa partita? Questa partita senza mai ritorno. Silvio perché non parti? Tu che fai solo e sempre party, perché non parti? Da grande avrò figli con Ruby Ruba Cuori. Due extra-comunitari. Perché io sono di sangue misto, talmente misto che la mia pelle ha tutti i colori del mondo. Uno lo chiamerò Mubarakino e l’altro Barak Obamino Bianco, lavorerà nelle lavanderie a gettone. Voglio sposare la nipotina preferita da tutti, voglio sposarla da minorenne quando io sarò grande. Voglio farle l’amore e farle le feste. Come un cagnolino. O come un cane?
Silvio perché l’hai abbandonata sulla strada? Perché hai fatto quella telefonata e l’hai resa una star da marciapiede? Un marciapiede che non è Hollywood, non ancora.
Adesso Ruby Ruba Cuori è famosa. E’ irraggiungibile. Come quando la chiamo al cellulare.
Era come la piccola fiammiferaia prima che incontrasse il nano Mida. Manine d’oro, un uomo alla mano, dalla mano morta. Adesso non è più così gentile e dolce la mia Ruby Ruba Cuori. Non è più così sola. Da grande non potrò mai più sposare Ruby. Da grande non avrò nessun matrimonio e nessun figlio dalla piccola fiammiferaia. Adesso per vederla devo pagarla anch’io. Alla Pay Tv.

Forza e coraggio amico, le delusioni d’amore si superano con il tempo! E sei fortunato perché oggi sappiamo che ci sono i neutrini che viaggiano più veloce della luce, abbi fede! Se volete anche voi vedere pubblicate le vostre lettere nella mia nuova rubrica dei cuori infranti, non esitate a inviarmi nei commenti o in e-mail la vostra lettera d’amore. Di certo arriverà a toccare il cuore da voi preso di mira. A presto mie cari lettori e care lettrici!

Il mormorio interno di Travis


Buongiorno Travis. Pensi ancora a lei? Davvero non fai altro. Vedi ti affacci alla finestra oggi.Vaffanculo, ci sono altre finestre fuori e dietro ogni altra finestra una donna che scopa con un uomo o che meglio si fa scopare. Che puttane, sono tutte puttane. Luridi, stronzi figli di puttana anche loro, i maschi che le scopano. Soprattutto loro sono dei pezzi di merda che le trattano come schiave e loro, le donne che io amo o forse penso di amare che si fanno usare come pezze per pulire il pavimento. Scopate. Bastardi, li ammazzerei tutti. Vero Travis che ammazzeresti tutti se solo possedessi anche una pistola automatica, oppure un fucile di precisione? Mi guardo allo specchio, dico beh, non sono male, ma non mi riconosco. Penso e catturo quella parola, come ispirazione, la racchiudo in una nuvola e la porto via e mi chiedo se il tipo allo specchio ce l’abbia con me, se davvero si voglia avvicinare e farmi male. No, no, il governo, i santi, i preti, dovrebbero finire tutti nella fossa è questo che pensi Travis? Ognuno pensa ai suoi loschi affari egoisti e nessuno mai davvero fa qualcosa per qualcun altro, forse tu, cioè io, noi due caro Travis, forse noi lo facciamo davvero per l’altra persona? Chissà se quella donna mi pensa ancora. Io so che ti ha amato e forse anche solo per un attimo e quell’attimo ti è bastato. La mano si muove vicino ai pantaloni. Scivola come a prendere una pistola che non c’è. Push, push push. Davanti allo specchio. Li ammazzeresti tutti, o forse, ammazzeresti te, siamo tutti sulla stessa barca vero Travis?
Si addormenta nel suo letto, con un libro spiegazzato tra le mani, la parola “AMORE” scritta vicino ad una macchia di rossetto su una pagina del libro.
Era quella la parola?