A volte odio delle cose


A volte odo delle cose. Poi più niente.

Avevo un nome. Era Jimmy. La gente mi chiamava Jimmy. Era il mio nome.

A volte odo delle cose. Poi più niente.

Quando tutto è silenzio, sento il mio cuore.

Quando quei terribili rumori giungono, io non sento niente. Non sento, non respiro, sono cieco.

Poi tutto tace. Sento il battito di un cuore. Magari non è il mio cuore. Magari è il cuore di qualcun altro. Cosa sono io?

A volte sbatte una porta, sento delle voci, poi più niente.

Tutto si ferma. Si ferma tutto.

Tutto si chiude. Si chiude completamente.

Si chiude. Si chiude tutto. Si chiude completamente.

Non vedo più niente, mai più niente. Siedo e succhio il buio.

È quello che ho. Ho il buio in bocca e lo succhio. È tutto quello che ho.

È mio. Mi appartiene. Lo succhio.

H. Pinter

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Emotivi anonimi, Shy Pride in the name of love


Esistono al mondo sempre più persone che si privano delle proprie emozioni esattamente come se esse fossero delle vere e proprie sostanze psicotrope come l’alcool e le droghe. Esistono al mondo sempre più persone che per sentirsi sane devono spezzarsi in tutti i modi possibili e distruggersi. Esistono questi emotivi anonimi che fanno di tutto pur di castrare qualsiasi emozione. Tutto nasce dalla paura di soffrire, e qui, pur di evitare di soffrire si eliminano non solo le emozioni negative ma si arriva a debellare del tutto anche le emozioni positive. Questa è la direzione che sempre più gente preferisce prendere mentre osserva questo mondo devastato dal falso moralismo, questo mondo in cui finalmente si è capito di che pasta è fatto l’uomo, e cioè di una cattivissima pasta di grano duro che scuoce sempre nei bollori della violenza. Un’umanità senza più sentimenti è il sogno più grande di qualsiasi dittatore o governatore, un’umanità completamente soggetta alle regole e alle costrizioni senza più la totale capacità di sentire, provare, reagire. Sembrava fantascienza ma in realtà la fantascienza è quella scienza del passato che nel presente, e poi sempre più nel futuro, si è sempre auto-avverata, altro che Nostradamus, i veri profeti erano gli scrittori e i registi di fantascienza.

D’altra parte esiste una fazione, chiamiamola così, di persone che pur emotivamente ipersensibili preferiscono continuare a sentire, provare, reagire. Questi sono gli introversi che reggono l’equilibrio del mondo che nel passato ci hanno dato le cose più belle che oggi possiamo vivere, sentire e provare con la musica, l’arte e le scoperte scientifiche. Ci sono persone emotivamente ipersensibili che vogliono continuare a sentire per riproporre, per cambiare, per dare e mantenere l’equilibrio del mondo che tende a traballare  e a tremare sempre più sull’orlo di un precipizio da dove cadere sarà sempre più facile. Le talpe riflessive stanno scavando i loro tunnel per venire sempre di più allo scoperto. Sono coloro che davvero, seppur pochi, fanno in modo che l’equilibrio del mondo non si sposti troppo verso l’aggressività animale di cui è pervasa e l’annullamento delle emozioni che ne amplifica le conseguenze.
C’è la rivincita degli introversi nei confronti dell’arroganza della società odierna.