Il maestro arriva quando sei già pronto


Gli orientali dicono che quando lo studente è pronto solo allora incontra il vero maestro, è il maestro che va da lui. Cosa fai quando il maestro sei stato te stesso per tutta la vita e un giorno ti guardi allo specchio? Incontri te stesso e il tuo maestro, diventi duale, diventi il doppio di te stesso, te stesso alla seconda, e allora puoi insegnare a chiunque. E’ quando un uomo si fa completamente da solo, sono pochi quelli che ci riescono, bisogna superare tantissime sofferenze per riuscire a diventare i maestri di se stessi. Si chiama padronanza.
La necessità di avere attenzione da parte degli altri è il male, fino a quando avrai bisogno di dover attirare l’attenzione degli altri (che tra l’altro molto probabilmente stai anche odiando) non l’avrai mai. E’ la stasi che ti rende desiderabile. Fermo e immobile sul tuo trono, quando hai raggiunto la piena autosufficienza e non chiedi mai niente, è in quel momento che gli altri iniziano a cercarti. Quando non sei più bisognoso sono gli altri a regalarti se stessi. Il Papa ha tutto, il Presidente ha tutto, tutti vogliono vedere il Papa e il Presidente e questi non chiedono mai niente, non fanno pubblicità e non devono vendere biglietti. Non è solo una questione di potere, ma di semplice indipendenza e autosufficienza. Finché dovrai fingere di avere quello che non hai e di essere quello che non sei, i tuoi movimenti ti tradiranno. Nessuno ti vorrà e nessuno ti cercherà.
Quando lo studente è pronto il suo maestro si presenta a lui. Potrai sentirti completo solo quando non dovrai più supplicare per il bisogno che gli altri vengano a te. I bisognosi non crescono se non gli viene dato loro un terreno da coltivare da soli.
Non avrai bisogno di madre né di padre, né di una moglie. Quest’ultima verrà a te, ne verranno molte.

Il peccato originale


E se non fai mai del sesso, sta dicendo Adam, non acquisirai mai un senso di potere. Non acquisirai mai una voce o un’identità propria. Il sesso è l’atto che separa te dai tuoi genitori. I bambini dagli adulti. E’ facendo sesso che gli adolescenti si ribellano per la prima volta.
E se non fai mai del sesso, mi dice Adam, non crescerai mai oltre quello che ti hanno insegnato i tuoi genitori. Se non infrangi mai la regola contro il sesso, non sarai in grado di infrangere nessun’altra regola.

E’ difficile per chiunque nel mondo di fuori anche solo immaginare quanto completamente venivamo plagiati.

Per tutta la storia, i più potenti sono sempre stati dei maniaci sessuali. E mi chiede, per caso il loro appetito sessuale deriva dal possedere potere, o forse la loro volontà di potenza deriva dal loro appetito sessuale?
E se non  si è avidi di sesso dice si potrà essere avidi di potere?
No, dice lui.
E invece di eleggere funzionari onesti, noiosi e sessualmente repressi, dice, forse dovremmo trovare i candidati più infoiati e forse loro combinerebbero qualcosa di buono.

Sesso e ribellione


La vera ribellione sta nel sesso. La vera ribellione da ciò che ci comanda, se vogliamo liberarci da chi ci ha creato dobbiamo creare anche noi, se non vogliamo più provare sensi di colpa nei confronti di chi ci ha generato, se non vogliamo più sentire il peso del peccato, dobbiamo essere noi a generare delle nuove creature. Questo è valido anche dalla schiavitù indotta dalla religione, principalmente quella cattolica, cosa potevano fare Adamo ed Eva pur di liberarsi dalla schiavitù di Dio se non divenire essi stessi dei creatori? La metafora della mela non è altro che una metafora di un accoppiamento che equivaleva a ribellione e indipendenza.
La prima forma di ribellione per un adolescente nei confronti dei propri genitori è la scoperta del sesso, della masturbazione. Ma fino a quando non c’è il vero sesso si proverà il senso di colpa che potrebbe essere dilaniante.
Tutte le personalità più grandi di questo mondo solitamente sono stati anche dei grandi trasgressivi sessuali. Come dire, ci vogliono le palle è vero. Come dire, Dio esiste fino a quando non ci moltiplichiamo noi, come dire che Dio non esiste. Bisogna fottere e fottersene. Le più grandi verità delle vita, sono così maledettamente banali.
No, non credo che oltre i trentanni sia necessario continuare a credere in amici immaginari. Forse è anche per questo che le donne sono generalmente più pacate dell’uomo. Per loro la mela è molto più facile da consumare, da offrire, nel vero senso della parola, al primo sprovveduto.
Ma l’unica verità è che fino a quando saremo prigionieri di questo corpo non saremo mai liberi. Ma se non esiste un Dio, esisterà comunque qualcosa che trascenda l’uomo? Forse l’uomo stesso?