Un tempo si sogna di possedere il cuore della donna amata; in seguito, sentire che si possiede il cuore di una donna può bastare a farvene innamorare. Così, all’età in cui parrebbe, poiché nell’amore si cerca soprattutto un piacere soggettivo, che il gusto per la bellezza di una donna dovrebbe essere la parte più grande dell’amore, in realtà l’amore – l’amore più fisico – può nascere senza che alla base ci sia stato desiderio iniziale; a quest’epoca della vita, si è già stati feriti più volte dall’amore, che non si evolve più solo seguendo le proprie leggi ignote e fatali, davanti al nostro cuore stupefatto e passivo. Noi veniamo in suo aiuto, lo alteriamo con la memoria, con la suggestione. E riconoscendo uno dei suoi sintomi, ci ricordiamo e facciamo rinascere gli altri. Poiché possediamo la sua canzone, tutta incisa in noi, non abbiamo bisogno che una donna ce ne dica l’inizio – pieno dell’ammirazione ispirata dalla bellezza – per trovarne il seguito.

Piccoli Ladruncoli


Sono stato rapinato da una borseggiatrice. E’ entrata in casa mia mentre dormivo, ha preso prima tutti i miei sogni e successivamente il cuore. Mi sono alzato con la testa vuota, probabilmente ha preso anche il cervello. Adesso cadono fiocchi di neve come pensieri scaduti. Pensieri di un anno fa che non valgono più un’idea, un ricordo. I miei occhi sono pesanti, si trascinano a stento lungo il risveglio della mattina. Quella ladra mi ha derubato di tutto, è così che si comporta l’amore: prima ti veste di sogni, poi ti lascia in mutande e infine quando anche il sesso è finito ti ritrovi da solo a contare i minuti che passano per il prossimo furto. Arrivi al punto che vorresti essere violentato. Non importa più nulla. Meglio ricoprirsi di nuovo di un milione di cicatrici e di ferite piuttosto che restare a contare i minuti. Il tempo è denaro e l’amore lo sa benissimo. Non bisogna mai restare fermi troppo a lungo, quando si resta fermi troppo a lungo in un stesso luogo si diventa ciechi perché non osservi più nessuno, non osservi più nulla e allora l’unica soluzione è viaggiare, metafora di fuggire per guardare di nuovo all’incanto delle cose. Quando dormi troppo a lungo sei più soggetto ad essere rapito. Dagli alieni, dai sogni, dalla solitudine e dal panico. Oppure da lei. Bisognerebbe liberare il ladro gentiluomo che è in te e bisognerebbe capire come mai quel ladro è finito in galera all’interno di te stesso e non è mai stato libero. Devi imparare a rubare ai ricchi per dare a te stesso. Rubare l’anima, il cuore e altri ammennicoli vari. La gente ne è scarsamente provvista negli ultimi tempi quindi bisognerebbe fondare una banca dove depositare il maggior numero di emozioni e sentimenti e dove poterne prelevare a piacimento nei momenti di maggiore crisi. Ricchezza e povertà di cuore. La realtà è che siamo tutti come in una gabbia da dove non sappiamo più come uscire, il nostro cuore è ingabbiato e pur battendo per farsi aprire nessuno ascolta, nessuno possiede la chiave. Allora c’è il pericolo di esplosione e di spargimento di sangue. Così si spezzano tanti cuori, a volte vengono fatti a fettine e poi riciclati nei migliori magazzini di illusioni. Battono i cuori, battono le ali e battono anche le puttane sui marciapiedi. Battono milioni di cose per farsi prendere e pagare. E tutto ciò che batte si paga a caro prezzo. Tutto ciò che si combatte. La mattina appena svegli non fatevi ripulire le tasche da ciò che vi ha derubato nella notte. Già vi svegliate di nuovo in mutande, rivestitevi e riprendete un certo tono, colorate la giornata con quel tono aprite gli occhi e iniziate a viaggiare. Ci sono milioni di nuove cose da vedere. Nuovi incontri reali.

Ruby Ruba Cuori: posta dei lettori


Amici lettori, care lettrici,
ho deciso di postare l’urlo di amore di uno di voi che mi ha spedito una lettera in totale anonimato. Spero di fare cosa gradita a questo giovane uomo frustrato e distrutto dall’amore per una giovane fanciulla ascesa al successo. Ecco il testo:

Da grande voglio sposare Ruby Ruba Cuori. Io sono l’Asso di Picche ed ho 36 anni. Quindi da grande sposerò Ruby Ruba Cuori poiché mi ha spezzato l’anima in due come un mazzo di carte da distribuire. Quante mani giocano questa partita? Questa partita senza mai ritorno. Silvio perché non parti? Tu che fai solo e sempre party, perché non parti? Da grande avrò figli con Ruby Ruba Cuori. Due extra-comunitari. Perché io sono di sangue misto, talmente misto che la mia pelle ha tutti i colori del mondo. Uno lo chiamerò Mubarakino e l’altro Barak Obamino Bianco, lavorerà nelle lavanderie a gettone. Voglio sposare la nipotina preferita da tutti, voglio sposarla da minorenne quando io sarò grande. Voglio farle l’amore e farle le feste. Come un cagnolino. O come un cane?
Silvio perché l’hai abbandonata sulla strada? Perché hai fatto quella telefonata e l’hai resa una star da marciapiede? Un marciapiede che non è Hollywood, non ancora.
Adesso Ruby Ruba Cuori è famosa. E’ irraggiungibile. Come quando la chiamo al cellulare.
Era come la piccola fiammiferaia prima che incontrasse il nano Mida. Manine d’oro, un uomo alla mano, dalla mano morta. Adesso non è più così gentile e dolce la mia Ruby Ruba Cuori. Non è più così sola. Da grande non potrò mai più sposare Ruby. Da grande non avrò nessun matrimonio e nessun figlio dalla piccola fiammiferaia. Adesso per vederla devo pagarla anch’io. Alla Pay Tv.

Forza e coraggio amico, le delusioni d’amore si superano con il tempo! E sei fortunato perché oggi sappiamo che ci sono i neutrini che viaggiano più veloce della luce, abbi fede! Se volete anche voi vedere pubblicate le vostre lettere nella mia nuova rubrica dei cuori infranti, non esitate a inviarmi nei commenti o in e-mail la vostra lettera d’amore. Di certo arriverà a toccare il cuore da voi preso di mira. A presto mie cari lettori e care lettrici!

Chiudere i tappi


L’ignoranza dilaga e fa acqua da tutte le parti. I fiumi di idiozie straripano, piovono cazzate (e c’è a chi piace), poi le sparano con le pistole adatte quelle ad acqua e nulla ti può ferire più di una cazzata presa in pieno petto una mattina di novembre mentre fuori piove e si crea un lago che si concupisce da solo con la Beata ignoranza che verrà santificata questo prossimo Natale. Ma il problema non è dell’ignorante ma di colui che sa e si accorge che altri sono ricoperti da uno strato indelebile, inamovibile di inchiostro biricchino, simpatico, molto divertente, che riflette qualsivoglia cosa seria. Ci vorrebbe un filo intermentale che ripulisca le incrostazioni delle menti (Bergonzoni docet). E’ vero. Siamo tutti un po’ arrugginiti e perdiamo  acqua dappertutto, la facciamo anche dappertutto. E’ da un po’ che scrivo di liquidi che scorrono e solo adesso ci faccio caso, è che tutto si va perdendo esattamente come l’acqua corrente che da la scossa nel caso la dovessi anche toccare. Corrente a diecimila volt. Scorre proprio veloce ed è elettrizzante. C’è tanta paura in giro, ed oggi abbiamo anche capito chi è davvero l’uomo nero di cui avevamo paura da bambini, Silvio si è finalmente incarnato, un po’ come le unghie, e si è fatto magnaccia e caspita se magna, alla faccia di tutti quelli che lo hanno votato. Bene, ve lo meritate. E’ esattamente come voi. E’ un campione esemplare dell’italiano medio e anche e soprattutto dell’italiano anulare, il dito che coglie la Fede nuziale, in questo caso egli ha sposato il Fede Nazionale. Non dovete vergognarvi nel caso in cui vi piacciano ragazzine minori di 18 anni, è del tutto naturale, non dovete vergognarvi più del fatto che andate circa una volta o due a settimana dalle prostitute perché vostra moglie vi tradisce con altri dieci maschi, magari anche extra-comunitari, è ovvio che voi maschi italiani sposati andiate a rimediare in questo modo, magari portandovi dietro anche una scatola di Viagra, che tanto al profilattico ci penserà la prostituta. Vedete, a lui piacciono le barzellette, come ad ogni italiano, ma chi sa raccontare solo barzellette in ogni suo comunicato, vuol dire che ha esaurito qualsiasi tipo di altro argomento, vuol dire che quella persona ha la testa vuota esattamente come ogni altro italiano che lo ha votato. Esiste poi un confine tra ciò che è lecito e morale e tra ciò che lecito e morale non lo è. Silvio, nella sua perfetta incarnazione dell’uomo nero, che c’è ma non fa male a nessuno ma di cui tutti hanno paura, ha davvero sfiorato quella sottilissima linea di confine che sta tra la volgarità ed è proprio il caso di dirlo, e la monnezza. Che tra l’altro sta sempre lì, questa volta e non ci sarà più nessun miracolo, caro italiano medio (che poi il medio è l’unico dito che sai alzare).
E’ proprio il caso di mettersi i tappi alle orecchie. L’uomo nero si fa sentire la notte mentre tutto scorre. Chiudete i tappi e magari metteteli in gattabuia, Berlusconi è uno di loro.
L’unica cosa che davvero mi auguro è che invecchiando non sarò mai come lui.