Wisława Szymborska


Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.
La morte
è sempre in ritardo di quell’attimo.
Invano scuote la maniglia
d’una porta invisibile.
A nessuno può sottrarre
il tempo raggiunto.

Wisława Szymborska

Le ho amate tutte


Le ho amate tutte.

Tutte quante così diverse nelle cosce ed i sorrisi.

I denti

perfetti,

bianchi, storti, accavallati come le ginocchia ossute,

esili, piatte, rotonde.

Le ho amate come quegli stronzi non avevano saputo fare.

Ero le parole, la nebbia, l’ossessione,

il cuscino, l’ombra che volevano avere. La morte che volevano morire.

Ne ho intrecciato i capelli, le unghie, le ciglia,

ricucito i seni, quei meravigliosi seni bianchi e freddi come la neve,

crudeli e dolci come latte rappreso per la troppa fame.

Ho reso loro la perfezione, il sogno, la dignità di uno sguardo d’insieme.

Le amavo tutte. Tutte come fosse una.