Riflessioni sentimentali


Oltre alla fuga dei cervelli portatevi via anche i corpi, non vorrete mica lasciarli qua come scatolette di tonno? Perché non vorrei mica vedere poi i cervelli volare via per conto loro, un po’ come gli assorbenti con le ali. I cervelletti volanti. Hanno assorbito sì tanta informazione, ma adesso chi li strizzerà al di là dei confini come spugne per trarne fuori quella famosa goccia di intelligenza, di ulteriore irriverenza, quella che fa traboccare il vaso e imboccare nuovi percorsi della conoscenza?

C’erano un tempo i porci con le ali. Fosse stata meglio una fuga di un altro tipo di uccelli? Rocco Siffredi in fondo è l’unico che davvero ce l’ha fatta.

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