La prima donna di Adamo, Lilith


Se Adamo fosse stato fortunato in amore, adesso ne staremmo forse parlando? Eva è stata la donna che l’ha tradito conducendolo all’inferno mostrandogli una mela e si suppone che quella mela altro non fosse che il suo organo sessuale femminile. O forse erano due le mele e questo spiegherebbe ancora meglio la metafora. E il serpente? E’ ovvio che il serpente tentatore è l’organo sessuale di Adamo e che quindi Eva sia stata tentata dal serpentone che Adamo aveva tra le gambe. Entrambi colpevoli? Può darsi. Sta di fatto che molti non sanno che prima di Eva, Adamo aveva avuto un’altra donna. Si chiamava Lilith e a differenza di Eva non era ipocrita. Lilith voleva fare l’amore con Adamo ma voleva essere suo “pari”, pari diritti e pari doveri anche a letto. Lilith, voleva stare un po’ sopra e un po’ sotto, così, scambiandosi le posizioni come in una otttima democrazia. Ma Adamo, che diciamolo, era un po’ fesso, voleva stare sempre lui “sopra” per questo motivo un giorno Lilith preferì andare via (e forse diventare lesbica, la prima lesbica della storia e la prima femminista). A quel punto Dio pensò di creare Eva cercando di farla più sottomessa di Lilith (sotto-messa, lo dice la parola stessa) pensando che se la creava da una costola presa da Adamo sarebbe sempre stata a lui suddita. In realtà le cose non funzionarono troppo bene, anzi. Difatti la relazione alla pari poteva esserci solo con Lilith. E’ così che oggi assistiamo ancora e sempre alla sotto-missione della donna nei confronti dell’uomo, ma questa è soltanto una metafora mitologica, i fatti in concreto sono molto più complicati. Di certo ci fu un tempo nella storia umana, in cui la donna era in tutto e per tutto identica nei diritti e nei doveri all’uomo. E’ stato proprio Adamo, questo primo uomo patriarcale, a voler a tutti i costi sotto-mettere la donna. Cosa succede in questi tempi? La donna ha capito e si sta ribellando, all’interno delle famiglie, tra marito e moglie e anche altrove. Adamo, quest’uomo gretto e codardo non può che usare la violenza se vuol continuare a dominare su Eva. Così ci stiamo ammazzando tra di noi. Nelle cronache dei telegiornali e dei giornali ci sono ogni giorno decine di notizie in cui l’uomo uccide la compagna, la compagna che cerca la propria libertà perduta. Perché le donne sanno di essere libere e di essere state ingabbiate dall’uomo. Loro lo sanno e ne sono sempre più consapevoli. Fate attenzione cari maschietti, la donna non va toccata, se la volete rispettare, amatela e mi verrebbe da dirvi di amarla esattamente come fate finta di amare voi stessi. Se rendete la donna libera sarete liberi anche voi e anche l’amore potrà certamente essere più appagante e non più una forma agonizzant di carcerazione e così anche l’amicizia tra uomo e donna potrebbe diventare realtà, amicizia leale e reale.

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Sesso e ribellione


La vera ribellione sta nel sesso. La vera ribellione da ciò che ci comanda, se vogliamo liberarci da chi ci ha creato dobbiamo creare anche noi, se non vogliamo più provare sensi di colpa nei confronti di chi ci ha generato, se non vogliamo più sentire il peso del peccato, dobbiamo essere noi a generare delle nuove creature. Questo è valido anche dalla schiavitù indotta dalla religione, principalmente quella cattolica, cosa potevano fare Adamo ed Eva pur di liberarsi dalla schiavitù di Dio se non divenire essi stessi dei creatori? La metafora della mela non è altro che una metafora di un accoppiamento che equivaleva a ribellione e indipendenza.
La prima forma di ribellione per un adolescente nei confronti dei propri genitori è la scoperta del sesso, della masturbazione. Ma fino a quando non c’è il vero sesso si proverà il senso di colpa che potrebbe essere dilaniante.
Tutte le personalità più grandi di questo mondo solitamente sono stati anche dei grandi trasgressivi sessuali. Come dire, ci vogliono le palle è vero. Come dire, Dio esiste fino a quando non ci moltiplichiamo noi, come dire che Dio non esiste. Bisogna fottere e fottersene. Le più grandi verità delle vita, sono così maledettamente banali.
No, non credo che oltre i trentanni sia necessario continuare a credere in amici immaginari. Forse è anche per questo che le donne sono generalmente più pacate dell’uomo. Per loro la mela è molto più facile da consumare, da offrire, nel vero senso della parola, al primo sprovveduto.
Ma l’unica verità è che fino a quando saremo prigionieri di questo corpo non saremo mai liberi. Ma se non esiste un Dio, esisterà comunque qualcosa che trascenda l’uomo? Forse l’uomo stesso?