Categoria: News

Sospiro


Mi uccide il pensiero di non poter esser pensiero

e così volare e convolare nella tua mente come fossi vento

ogni volta che ti vedo mi reinvento qualunque idea

ma ogni tuo sguardo non rende mai giustizia

al mio cuore bandito per sempre nei campi di proiettili

dove sfrecciano gli indiani e le loro punte

rotolano rovi appuntiti a forma di cuore trafitti di spade

che dura lotta che eterna guerra questo nostro sospirare

insieme attaccati come lottatori, travolti, sconvolti,

lungo ogni duna di questo deserto ed ogni oasi nei tuoi occhi

la tua bocca è l’unica fontana dove prendere ossigeno

non farmi soffocare, non strozzarmi, mordimi

e lasciami un segno indelebile, un tatuaggio vigile,

che sia una freccia ad indicarmi la via che mi porta

ad aprire la finestra dove ti ammiro ogni sera.

La luna cala nel deserto e i miei occhi guardano la stella

a sinistra. Lasciamo il tempo scorrere in sospiri.

Lardo ai giovani


Bisogna addolcire questa vita amara con dello zucchero nel già troppo amaro caffè del risveglio mattutino, quando la luce del sole che penetra dalle persiane stendendosi sulla mia fronte come una griglia rileva la subitanea inquietudine che mi si presenta già al risveglio. Ma il troppo dolciume cosparso nella vita ci fa ingrassare e ingrossare, divenire larghi di vita e stretti di vedute, la larghezza del culo di una donna è direttamente proporzionale alla piccolezza dei suoi occhi e di quello che è in grado di vedere oltre le apparenze. Ma non è una questione di estetica. E’ la società di oggi che vuole la donna extra-large e l’uomo, chissà perché, sempre più filiforme e malaticcio. E’ la malattia del Capitalismo. L’uomo si svena per mantenere una donna che s’ingrassa col suo sangue. Ma non era di questo che avrei voluto parlare. Sì, la Nutella. Finalmente è stata conquistata dalla donna, un altro diritto inderogabile finalmente acquisito. All’uomo la birra davanti alla TV. Nonostante la decadenza dove ci sta portando la crisi, continuiamo come ebeti a far finta che tutto vada bene, inebriati e inebetiti dei vari oppiacei concessici in dono da chi invece è molto più sveglio di noi. I figli sono l’oppio dei popoli. I social network, le trasmissioni televisive, la stessa internet. L’importante è avere una sedia abbastanza comoda dove poggiare il culo e godersi lo spettacolo. Allucinati allucinanti. Nel frattempo continuiamo a vivere in un paese di merda costruito da Berlusconi (lo ha detto lui dopo venti anni che è in politica, quindi ringraziamolo) e nessuno smuove il proprio culo per liberarsene. E’ meglio restare intontiti, almeno fino a quando non andremo in astinenza e allora forse sì, qualcuno scenderà nelle piazze, ma non perché voglia cambiare questo paese, no, ma per reclamare ad alta voce il diritto agli oppiacei del popolo e a questo punto affermerei di questo gran popolo di merda. Viva l’Italia.

Emotivi anonimi, Shy Pride in the name of love


Esistono al mondo sempre più persone che si privano delle proprie emozioni esattamente come se esse fossero delle vere e proprie sostanze psicotrope come l’alcool e le droghe. Esistono al mondo sempre più persone che per sentirsi sane devono spezzarsi in tutti i modi possibili e distruggersi. Esistono questi emotivi anonimi che fanno di tutto pur di castrare qualsiasi emozione. Tutto nasce dalla paura di soffrire, e qui, pur di evitare di soffrire si eliminano non solo le emozioni negative ma si arriva a debellare del tutto anche le emozioni positive. Questa è la direzione che sempre più gente preferisce prendere mentre osserva questo mondo devastato dal falso moralismo, questo mondo in cui finalmente si è capito di che pasta è fatto l’uomo, e cioè di una cattivissima pasta di grano duro che scuoce sempre nei bollori della violenza. Un’umanità senza più sentimenti è il sogno più grande di qualsiasi dittatore o governatore, un’umanità completamente soggetta alle regole e alle costrizioni senza più la totale capacità di sentire, provare, reagire. Sembrava fantascienza ma in realtà la fantascienza è quella scienza del passato che nel presente, e poi sempre più nel futuro, si è sempre auto-avverata, altro che Nostradamus, i veri profeti erano gli scrittori e i registi di fantascienza.

D’altra parte esiste una fazione, chiamiamola così, di persone che pur emotivamente ipersensibili preferiscono continuare a sentire, provare, reagire. Questi sono gli introversi che reggono l’equilibrio del mondo che nel passato ci hanno dato le cose più belle che oggi possiamo vivere, sentire e provare con la musica, l’arte e le scoperte scientifiche. Ci sono persone emotivamente ipersensibili che vogliono continuare a sentire per riproporre, per cambiare, per dare e mantenere l’equilibrio del mondo che tende a traballare  e a tremare sempre più sull’orlo di un precipizio da dove cadere sarà sempre più facile. Le talpe riflessive stanno scavando i loro tunnel per venire sempre di più allo scoperto. Sono coloro che davvero, seppur pochi, fanno in modo che l’equilibrio del mondo non si sposti troppo verso l’aggressività animale di cui è pervasa e l’annullamento delle emozioni che ne amplifica le conseguenze.
C’è la rivincita degli introversi nei confronti dell’arroganza della società odierna.

Il calendario di Sarah Scazzi e la De Filippi


Col nuovo anno andremo tutti in edicola a comprare il calendario di Sarah Scazzi in modo che per 365 giorni di seguito, uno più, uno meno, potremmo masturbarci con le stesse fantasie erotiche del tronista che tutti noi da una vita abbiamo sempre sognato di essere. Finalmente ogni nostro desiderio si sente realizzato, e tu, consumatore di talk-show, di soap-opera, di pornografia, incesto e pedofilia verrai accontentato e glorificato per un anno intero. Tu, sporco italiano di merda che voti Berlusconi e che poi ti scoperesti tutte le minorenni che intravedi ad ogni angolo della tua città, finalmente sai che il mondo è nelle tue mani. Ti senti soddisfatto, l’hai vinta. Cardinale, vescovo o prete alcolizzato e maniaco sessuale che predichi i valori della famiglia. Padre di famiglia che picchi la moglie a sangue almeno una volta al mese tornando a casa ubriaco fradicio, morto di fame, senza un lavoro e che vai a caccia di ragazzine su Facebook.
La vergogna non è sulle copertine, nelle prime pagine dei giornali o nei primi titoli dei telegiornali. La feccia dell’universo è altrove.
Prova adesso a guardarti allo specchio, sì proprio adesso che stai leggendo. Hai capito adesso chi ha ucciso Sarah Scazzi e ha relegato l’Italia a paese del Terzo Mondo? Lo capisci questo, vero?

Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà. (Ennio Flaiano)

Dei furbi e dei fessi


Capitolo I – Dei furbi e dei fessi

– I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.

– I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.

– Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui.

– Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.

– Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.

– I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.

– Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.

– L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.

– L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l’italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l’esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l’ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un’altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l’Italia, è appunto l’effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.

Giuseppe Prezzolini (1882 – 1982)

Chiudere i tappi


L’ignoranza dilaga e fa acqua da tutte le parti. I fiumi di idiozie straripano, piovono cazzate (e c’è a chi piace), poi le sparano con le pistole adatte quelle ad acqua e nulla ti può ferire più di una cazzata presa in pieno petto una mattina di novembre mentre fuori piove e si crea un lago che si concupisce da solo con la Beata ignoranza che verrà santificata questo prossimo Natale. Ma il problema non è dell’ignorante ma di colui che sa e si accorge che altri sono ricoperti da uno strato indelebile, inamovibile di inchiostro biricchino, simpatico, molto divertente, che riflette qualsivoglia cosa seria. Ci vorrebbe un filo intermentale che ripulisca le incrostazioni delle menti (Bergonzoni docet). E’ vero. Siamo tutti un po’ arrugginiti e perdiamo  acqua dappertutto, la facciamo anche dappertutto. E’ da un po’ che scrivo di liquidi che scorrono e solo adesso ci faccio caso, è che tutto si va perdendo esattamente come l’acqua corrente che da la scossa nel caso la dovessi anche toccare. Corrente a diecimila volt. Scorre proprio veloce ed è elettrizzante. C’è tanta paura in giro, ed oggi abbiamo anche capito chi è davvero l’uomo nero di cui avevamo paura da bambini, Silvio si è finalmente incarnato, un po’ come le unghie, e si è fatto magnaccia e caspita se magna, alla faccia di tutti quelli che lo hanno votato. Bene, ve lo meritate. E’ esattamente come voi. E’ un campione esemplare dell’italiano medio e anche e soprattutto dell’italiano anulare, il dito che coglie la Fede nuziale, in questo caso egli ha sposato il Fede Nazionale. Non dovete vergognarvi nel caso in cui vi piacciano ragazzine minori di 18 anni, è del tutto naturale, non dovete vergognarvi più del fatto che andate circa una volta o due a settimana dalle prostitute perché vostra moglie vi tradisce con altri dieci maschi, magari anche extra-comunitari, è ovvio che voi maschi italiani sposati andiate a rimediare in questo modo, magari portandovi dietro anche una scatola di Viagra, che tanto al profilattico ci penserà la prostituta. Vedete, a lui piacciono le barzellette, come ad ogni italiano, ma chi sa raccontare solo barzellette in ogni suo comunicato, vuol dire che ha esaurito qualsiasi tipo di altro argomento, vuol dire che quella persona ha la testa vuota esattamente come ogni altro italiano che lo ha votato. Esiste poi un confine tra ciò che è lecito e morale e tra ciò che lecito e morale non lo è. Silvio, nella sua perfetta incarnazione dell’uomo nero, che c’è ma non fa male a nessuno ma di cui tutti hanno paura, ha davvero sfiorato quella sottilissima linea di confine che sta tra la volgarità ed è proprio il caso di dirlo, e la monnezza. Che tra l’altro sta sempre lì, questa volta e non ci sarà più nessun miracolo, caro italiano medio (che poi il medio è l’unico dito che sai alzare).
E’ proprio il caso di mettersi i tappi alle orecchie. L’uomo nero si fa sentire la notte mentre tutto scorre. Chiudete i tappi e magari metteteli in gattabuia, Berlusconi è uno di loro.
L’unica cosa che davvero mi auguro è che invecchiando non sarò mai come lui.

La verità su Sarah Scazzi


Non fate altro che aspettare che il mostro passi in vetrina, come la marionette che tanto piacciono ai bambini, è tutto così un bel teatrino davanti a quello schermo piatto di fronte ai vostri occhi di pesce con la bavetta alla bocca mentre in mano avete la forchetta per i vostri succulenti rigatoni al sugo. Vi cola la bavetta, non aspettate altro da una vita. Da tempo non attendevate altro di assistere ad una notizia così succosa e corpulenta. Soprattutto corpulenta. Avete bisogno di qualcosa che ogni tanto vi distragga completamente dalla vostra inutile e vuota vita, di qualcosa di forte con cui inebriarvi il cervello e passare il resto della giornata con l’anima in pace, sapendo che c’è qualcuno peggiore di voi. Che c’è qualcuno capace di fare tanto mentre voi vorreste o forse avreste sempre voluto. Lì sul tavolo, con la vostra bavetta, con a fianco qualcuno che fate finta di amare da una vita. Finalmente ricevete l’oppio e la sacra unzione del redentore universale direttamente dalle luci e dal suono di un telegiornale televisivo, e i vostri occhi diventano a forma di cuoricino, il vostro animo si sente sollevato. Vi sentite liberi. Finalmente un’altra storia di cui non fate parte ma che vi rende improvvisamente la vita più leggera. Affondate meglio quella forchetta tra i rigatoni, il sugo che vi cola addosso, l’appetito che aumenta e le ghiandole della salivazione che fanno festa. Non stavate aspettando nient’altro che una notizia così gustosa, non stavate aspettando nient’altro pur di poter mettere un altra figurina che ritrae un mostro nel vostro personale museo degli orrori piuttosto che la vostra stessa faccia di fronte agli incubi della vostra stessa vita. Adesso potete davvero pensare che ci sia qualcuno peggiore di voi e finalmente oggi potete anche festeggiare in tutta armonia il settantesimo anniversario della morte di John Lennon con la sua foto appesa e incorniciata in camera come se fosse quella di un santino.
Finalmente siamo di nuovo tutti liberi. I mostri esistono davvero. Siamo tutti salvi. Li hanno presi alla TV.

La memoria non è nient’altro che una scelta personale. Una scelta assai deliberata. Quando ricordiamo una persona – un genitore, un coniuge, un amico – migliore di quanto magari fosse, lo facciamo per creare un ideale, qualcosa a cui noi stessi possiamo aspirare. Ma quando ricordiamo qualcuno come un ubriacone, un bugiardo, un violento, non facciamo altro che creare una scusa per il nostro pessimo comportamento.

[…]

Tutti gli esseri umani non fanno che cercare ragioni per comportarsi bene oppure scuse per comportarsi male.

Chuck Palahniuk