Dopo il numero sette venne Urano


PESCI (19/20 Febbraio – 20 Marzo)

Come il 2008 (con maggiori effetti per i nati della prima decade), anche il 2009 si presenta come uno degli anni più decisivi della vostra vita (soprattutto per i nati di Marzo).

Per quasi tutto l’anno, almeno fino al 28 ottobre sarete sotto la dirompente azione di Saturno ed Urano in opposizione; questa configurazione , se affrontata e gestita correttamente, potrà far si che nel corso dell’anno possiate dar vita a qualcosa di veramente originale, di assolutamente unico, altrimenti potrete trovarvi in uno stato di tensione estrema, in preda a meccanismi auto-bloccanti, in piena disarmonia con le leggi del divenire. Se seguirete l’invito offertovi da Urano (la congiunzione di Urano, è un transito irrepetibile, si verifica una volta ogni 84 anni), e continuerete a cogliere le sfide che la vita vi lancia, mantenendo sempre aperte le vostre capacità di percezione, verso esperienze nuove, il 2009 si rivelerà essere un anno formidabile.

Innanzitutto è importante che seguiate quanto suggeritovi da Saturno in Vergine, di transito nella vostra settima casa solare : liberatevi di quei compagni, partners o soci di affari non realmente in linea con il vostro cuore. Ma state sempre attenti, in un eccesso di razionalità autodistruttiva, potreste “buttare il bambino insieme all’acqua sporca”. Il vero amore, quello fondato sulle affinità elettive dell’anima, non risente dei cattivi transiti (l’amore razionale si, ma quello non è amore, ma un accordo); anzi, il partner/vero amore potrà rivelarsi fondamentale nel sostenervi nelle altre scelte che il transito vi impone (soprattutto quelle con voi stessi, il principale nemico, sta sempre dentro di noi). Considerate che da a maggio in poi, soprattutto i nati della terza decade, potranno usufruire dei vantaggi che offerti dalla vicina congiunzione tra Giove e Nettuno, vostri pianeti protettori, in Acquario. Grazie a tutti questi transiti , si potrà sviluppare una ampliamento della vostra coscienza, delle vostre capacità intuitive e del vostro desiderio di sentirvi una parte del tutto, liberi dai falsi meccanismi della frammentazione. Considerate che questa ultima congiunzione (Giove/Nettuno) avrà luogo nella vostra dodicesima casa solare, e che questo genere di transito porta di solito a risolvere ogni difficoltà. Grazie a Giove, potrete avvalervi di potenti amici, pronti ad offrivi il loro aiuto, animati come voi da importanti sentimenti (Nettuno) ; difatti vi renderete di una cosa importantissima “siamo tutti sulla stessa barca, e che ciò che facciamo per una persona in realtà serve anche a tutti gli altri” Questo transito può avere degli effetti formidabili per che tra di voi fosse impegnato, come attore, in ruoli drammatici, o nei settori della ricerca medica. Questi passaggi si riveleranno di importanza fondamentale per chi tra voi fosse al 29°, 38° o 42° anno di età, in quanto gli stessi si verificherebbero in concomitanza di altri importantissimi passaggi astrali (Ritorni, o Mezzi Ritorni, di Saturno o Urano sulla loro posizione natale – vedasi nel Dizionario di Astrologia “I Passaggi Chiave dell’Esistenza”). Ricordatevi per tutto l’anno, ma anche oltre (fino all’11 Marzo 2011), che con Urano si va incontro ad una spinta innovativa formidabile; fatti che fino a ieri sembravano irrealizzabili, all’improvviso tendono a realizzarsi. L’importante è che vi liberiate da tutte le zavorre, oltre che non cediate ai meccanismi auto-bloccanti della ragione (che non pensiate di essere all’altezza di un qualcuno o di qualche cosa). E che Saturno diventa pesante solamente quando non lo si comprende a fondo. Rompete con un passato ed un presente che non vi appartengono e pensate ad un vostro futuro. L’ingresso di Plutone in Capricorno gioverà soprattutto i nati di febbraio, ma interessando comunque i valori della vostra undicesima casa solare, porterà un periodo di grandi cambiamenti e di speranze per il futuro a tutti i nati del segno. Queste transito farà sorgere in voi maggiormente l’esigenza di trovare nuove amicizie, che possano darvi sensazioni più intense, in armonia con il vostro nuovo modo di essere. Durante il passaggio di inizio anno (tutto gennaio) di Venere nei Pesci, considerato il contemporaneo ingresso di Plutone, potrà avere inizio una importante storia d’amore, caratterizzata da una profonda condivisione di ideali.

Emily Bronte


Io sono l’unica il cui destino
lingua non indaga, occhio non piange;
non ho mai causato un cupo pensiero,
né un sorriso di gioia, da quando sono nata.

Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
questa mutevole vita mi è sfuggita,
dopo diciott’anni ancora così solitaria
come nel giorno della mia nascita.

E vi furono tempi che non posso nascondere,
tempi in cui tutto ciò era terribile,
quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
e desiderò qualcuno che l’amasse.

Ma ciò apparteneva ai primi ardori
di sentimenti poi repressi dal dolore;
e sono morti da così lungo tempo
che stento a credere siano mai esistiti.

Prima si dissolse la speranza giovanile,
poi svanì l’arcobaleno della fantasia;
infine l’esperienza mi insegnò che mai
crebbe in un cuore mortale la verità.

Era già amaro pensare che l’umanità
fosse insincera, sterile, servile;
ma peggio fu fidarmi della mia mente
e trovarvi la stessa corruzione.

Star Male di Testa (SMT)


Anni fa ho conosciuto T., una ragazza di 22 anni, che aveva un solo problema. Non poteva uscire di casa da aprile a ottobre e doveva vivere con le finestre chiuse perché era terrorizzata dalle farfalle. Quante persone al mondo, dacché esiste la specie umana, avranno sperimentato questa fobia?

Si trattava di una ragazza giudiziosa, di buona famiglia, che non aveva mai dato problemi ai suoi. Dopo un corso di studi regolare ed eccellente, condotto dall’inizio alla fine in un istituto di suore, si era iscritta alla facoltà di lettere. Avvenente, ma condizionata ad esibire un comportamento serio, non aveva avuto alcuna crisi adolescenziale e riteneva fatue le altre ragazze che non parlavano altro che di flirts e di amorazzi. Non era una ragazza chiusa. Nonostante la dedizione allo studio, frequentava le feste, andava in vacanza col gruppo parrocchiale e coltivava un singolare interesse per la musica rap. Era semplicemente disincarnata: uno stereotipo di brava ragazza stile Wojtila. Profondamente orgogliosa del suo modo di essere, era rimasta turbata, allorché frequentando l’università, i suoi desideri complice la primavera, si erano messi a svolazzare da un ragazzo all’altro. Desideri platonici, ovviamente. La goccia che aveva fatto trabboccare il vaso era stato l’innamoramento, repentino e passionale, per un professore universitario, tra l’altro sposato. Nonostante un tumulto di colpa, non poteva fare a meno di andargli a parlare, arrossendo, nell’ora di ricevimento settimanale. Una volta, di primavera appunto, aveva colto nel suo sguardo una luce, esaltante non meno che terrificante, di interesse. Tornando a casa, con uno stato d’animo oscillante tra una gioia pazzesca e un senso di colpa micidiale, una farfalla era entrata nell’abitacolo della macchina, attivando una crisi di panico e votandola alla clausura.

La farfalla ovviamente, rappresentava la sua seconda natura: l’io antitetico che protestava contro una repressione moralistica che le aveva impedito di prendere coscienza del suo essere desiderante. Da qui la fobia e la clausura per via delle farfalle.

Stasi


Mentre noi ci ostiniamo a cercare imperterriti ad ogni ora e minuto di ogni nostra età, gli altri si fermano oppure non cercano mai prendendo ciò che tra le mani riescono a sollevare e portare avanti. Qui, dentro il mio io tempestoso, dove oggi nuvole grige appesantiscono i tratti delicati di quelle che furono parvenze d’angelo s’ammanta piano una consapevolezza nuova (Samanta, non ho mai conosciuto qualcuno di nome Samanta). S’ammanta. E’ come un pipistrello nella notte che si attacca con tutta la sua apertura alare alla schiena, s’appiccica. Dov’era finita la sua vena ironica scanzonata, il suo sarcasmo, la sua leggerezza. Dov’era finito il suo vero io. Sembrava che tutto fosse stato risucchiato da una distanza che richiamava le luci delle stelle a sé. Sì. Quell’amore tanto ricercato alla fine era diventato una sorta di buco nero e lì adesso risiedeva lo spirito e il cuore. La libertà era stata cancellata nel nome dell’amore. Non amare mai qualcuno più di te stesso. Non amare mai.
Eppure era la staticità che lo appiattiva al terreno sporco di questa terra. Tutto ormai sembrava immobile come scale che non salivano più oppure che scendevano. Era la stasi del caos, qualcosa, prima o poi, sarebbe dovuta per forza accadere. E’ una legge della natura.
Jeremy, è che tu non arrivi mai al punto, non ti piace ricomporre.


E che cos’è la dolcezza perduta se non un bacio sfiorato o sognato per una donna lontana o mai posseduta, per una fanciulla in fiore e quindi ricca di polline e profumo ma impossibile da raccogliere e portare all’occhiello, di uno sguardo di sbieco dritto nei tuoi occhi e dimenticato lungo un corridoio di un treno che passa di notte tra le luci che riflettono un cuore disegnato su un finestrino appannato, cos’è la dolcezza perduta se non un attimo d’amore inseguito e sfuggito in un secondo nel passato? Cos’è, cos’è questo battere che ci fa vivere le tempeste della vita?