Risorge sempre dalle polveri (che stanno sotto il tappeto)


E’ l’acaro Felice e confuso. O anche parassita della casa dolce casa. O anche: tua moglie.
Alla fine (anche se questo è solo l’inizio) l’amore vince sempre poiché si modifica, si cambia di vestito, si reincarna nelle unghie laccate d’oro dei piedi delle star, a volte leccate per i più feticisti. Ebbene, quella fu solo una morte apparente, quella che accade e cade sempre al parente più vicino, che sia la moglie, che sia l’amante, che sia la mamma. Rinacque in un ruscello salato così come dicono le leggende nei diari spinti, quelli osé, osati soprattutto dai più giovani, diari spinti per farli cadere dai tavoli e dalle cattedre. Sta di fatto che quell’amore prese una nuova forma, formosa in quanto anche ingrassata, tornata a nuova vita aveva preso anche una misura in più nel seno che si trova sopra i fianchi, anch’essi allargati. L’ex moglie si trasformò così nella donna cannone, la befana si trasmutò in una palla ripiena di esplosivo pronta ad essere lanciata di nuovo tra i comignoli delle case. Non avevo scampo. Neanche tra i frutti di mare avrei avuto scampo. Lei cozza, io pirla. C’è sempre un pirla quando apri una cozza. Sì, in quel ruscello salato, racconta la leggenda, vi crebbero frutti di mare al passaggio della donna cannone che si lasciò una scia profumata di vongole e sabbia, di aragoste morte, di pesci rossi soffocati dall’aria. Altro che Venere di Milo. Questa è la Venere dei tuoi peggiori incubi: il Pianeta delle Scimmie, come quella scimmia che pensavi di amare. Una scia di morte che lascia crescere le cozze e proliferare i pirla che s’innamorano di loro. La leggenda della cozza sull’oceano. Oceano mare, direbbe Baricco.  Io risponderei in rima: “Oceano Bare”. Un obitorio. Innamorati rimasti single a veleggiare su un veliero fantasma così com’era divenuta la nostra casa. Stanze piene di cose da ravvivare, di cose dimenticate da far rivivere, come i ricordi, quelli che ogni tanto mordi e rimordi ingoi di nuovo dentro per sentirli in gola, che ti fanno venire il magone.
Quello che è anche un grande mago prestidigitatore dei tempi, che tasta lo spazio per far apparire le stelle e che poi tasta anche il culo a tua moglie senza che tu te ne accorga. Questi sono i grandi trucchi della vita. O i grandi cucchi. Il problema è quando la nave affonda e invece di risalire inizia anche a scavare. Metafora della vita o di Costa Crociere. L’amore è tutto qui, prima o poi marcisce e si arrugginisce al di sotto delle profondità marine mentre il comandante lo lascia lì, senza far nulla, ad affogare in bagno Maria.
Maria, sua moglie. Ecco perché non è tornato alla nave. Ecco la verità.

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