Bisogna esorcizzare l’amore, ho capito come


Questa mattina mi sono svegliato di nuovo con il suo alito dietro il collo. Ho avuto paura. Paura come se la morte mi seguisse, mi stesse sempre vicino ogni notte, si aggrappasse a me come se mi volesse stuprare, violentare, derubarmi di tutto ciò che ho. Amore mio, questa notte ti sei addormentata troppo vicino a me e lo sai, la mattina non hai affatto un buon alito. Dopo tre anni che viviamo insieme la situazione è andata degenerando degenerando, di genero in genero, di cognata in cognata, e poi soprattutto di corna in corna. Cornificati. Un po’ come Gesù che venne tradito dagli apostoli e venne crocifisso. Mi sento un Cristo in croce amore. Inchiodato ai polsi e non sono purtroppo le manettine dell’amore, legato per il collo e sopra la testa due strane sporgenze. Ecco, forse sono diventato un diavolo!

Tu mi fai paura. La mattina quando muovi quel braccio involontariamente ad avvinghiare il mio collo, ho sempre timore che tu voglia pormi fine. I tuoi piedini freddi, gelidi come la morte che si strofinano sulle mie cosce fino ai miei gioielli per riscaldarsi, mi fanno venire dei brividi orrendi. I tuoi capelli che mi finiscono sempre in bocca, mi vuoi soffocare? Ogni notte con te è come una lotta contro un fantasma oscuro che mi vuole annientare. Mi metto di lato, e tu ti avvicini come se volessi spingermi e buttarmi giù dal letto, io con gli occhi sempre strabuzzati di paura che guardo la foto incorniciata di mia madre di fianco al letto. Mammina! Mammina! La mia povera mammina! Sigh.

No, non dormo. La mattina con i miei occhi vado a farti la spesa, mi vengono delle tali borse sotto gli occhi che ti potrei riportare a casa l’intero centro commerciale. Pupilla dei miei occhi, sì, ma dilatatissime, almeno le mie. Da quando ti ho sposata mi strafaccio di Tavor. Ma tu non mi ami più. Il mio aspetto è divenuto orribile e non provi più attrazione per me se non quella di attrarre verso di me tutta una fila di piatti quando litighiamo. Ed ogni volta li devo ricomprare nuovi. Ci facciamo del male vedi? Ci stiamo uccidendo piano piano. La vedi questa cicatrice sulla fronte? Me l’hai fatta tu con un piatto lanciato verso di me. Dicono che nelle cicatrici ci sia la storia della nostra vita, che troppe carezze creano un’abrasione. Chiama un carrozziere o qualcuno che mi ripari, sembro una portiera di una macchina dove ci hanno passato mille chiavi. La verità è che questo nostro amore sta uccidendo me e sei tu che lo stai facendo. Pian piano. Eppure avevi giurato di amarmi, almeno all’inizio.

Non avevo intenzione di sposare una psicopatica, un serial killer, non sapevo che fosse così l’amore. Una pazzia, una follia, sì, è proprio vero che l’amore è folle e tu sei la più pazza di tutte. Ah ah ah! Ed io che quando eravamo solo fidanzati ti chiamavo “pazzerella” perché eri così… simpatica. Era la tua follia che stava per esplodere! Che ingenuo, che stupido! E’ un amore che spara proiettili nel cielo e ricadono tutti nella mia testa. Per questo ho anche vuoti di memoria, ho tutto il cervello bucherellato e tarlato, mi stai trasformando in uno zombie ai tuoi comandi. Elettrici. Mi avevi dato la scossa quando ci siamo conosciuti, sentivo che un onda si era propagata per tutto il mio corpo e pensavo che quello fosse il vero amore. Peccato che poi hai continuato a torturarmi con la tua elettricità! Scosse, vibrazioni, sì, anche quel tuo maledetto Dildo che ti avevo regalato nel giorno del tuo compleanno. Un giorno me lo sono ritrovato nella vasca dove stavo facendo il bagno e per poco non ci rimasi fulminato! Pazza!

Devo assoldare qualcuno che ponga fine a questo orrore. Sembra un film di Kubrik, o qualcosa del genere, Shining. La luccicanza! Oddio! Ho bisogno di qualcuno che mi difenda che mi protegga (che mi protegga da ciò che desidero) che mi metta uno scudo che respinga le tue maledette frecciatine. Non fai altro che prendermi in giro, mi schiavizzi, mi rendi il tuo povero schiavo. E pensare che all’inizio era così un bel gioco a letto, io lo schiavo e tu la dominatrice, ma poi quella frusta ha iniziato decisamente a fare troppo male.

L’amante è l’unica soluzione, con un’amante forse potrò fare qualcosa. cercherò ovunque, nei siti per single, negli annunci erotici, in quelli mortuari, ovunque. Un giorno la porterò a casa e te la presenterò. Forse dovrei trovare un’esorcista e fargli dire mentre ti benedice “esci da questo corpo”! O ancora meglio, esci da questa dannata casa!

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