Il becchino, parte seconda


Il becchino è proprio un cascamorto. Gira in città con la faccia da pesce lesso, sempre un po’ stanco, sempre un po’ mezzo morto. Il fine settimana è la sua gloria, si risveglia al mattino con la luce negli occhi, quella che si vede in fondo al tunnel prima di morire. Quando è su di giri non vede stelle o uccellini che gli svolazzano intorno ma vede croci e lapidi che gli girano in tondo davanti agli occhi, croci che poi si trasformano in banconote verdi che brillano. Il becchino sa benissimo come ammazzare il tempo e cerca di farlo in continuazione in modo che poi possa fargli anche il funerale. La notte per lui è magica. E’ in quel momento che si trasforma. Un vero e proprio cascamorto, ogni donna diventa una preda e nessuna di esse ha paura della sua mano morta, nessuna, perché sanno che se la mano è morta è vivo il portafogli e il conto in banca. Non ci sono tempi morti sulla sua auto costata fior fiori di crisantemi gialli, il tempo si ferma, i semafori non si accendono più col rosso. Eccolo, si sfrega le mani e non lo fa per accendere un fuoco fatuo, o magari a volte ne vien fuori uno. Si sfrega le mani e si sfrega anche la mano morta su una banconota da cento. Sì, non c’è nessun dubbio, il becchino è un vero cascamorto.

Lascia un Commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...