Ecco che ce ne andiamo via
come voci consumate nell’aria
che corrono, corrono, vanno altrove

un giorno per ricordare
che nulla resiste in eterno
ma tutto ricomincia da uno

nonostante che prima fummo in due
adesso,
adesso, fumo da solo.

Siamo come canne al vento,
fumate fumate.

Un anno che se ne va per fortuna
un anno che brucia
nel mio calumet delle guerre sante
ma tu sei una donna non una santa
ti ho combattuto, mi hai vinto
un premio di consolazione
un orsacchiotto, un peluche,
e poi la tua colazione.

Mi hai strapazzato
ma adesso mi sento in camicia
per quando stanotte
tutto salterà in aria come pop-corn
l’ultima bomba di questa guerra
e ricadremo come ceneri colorate
dal cielo dove mai fummo stelle.

Caso mai solo fumo e niente
Ariosto.

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