Ci siamo lasciati alle spalle il dolore fortuito, quell’infortunio caduto come un mattone durante un terremoto sul nostro letto di sorte. Un tira alla fune, un tira alla sorte, un tira all’acqua del mio mulino dove tu ne hai sempre bevuta troppa e abbastanza. Adesso come cicalecci fuori le foglie si sgretolano sul manto scuro delle strade al fragore del vento autunnale che dirompe piano attraverso l’aria, si sentono le erbe bruciate scoppiettare come carta vecchia stretta in un pugno. Ogni inverno è la nostra nuova stagione, ma sono anni ormai che non cambia mai nulla. Forse è colpa dell’inquinamento globale, dell’effetto serra che ci lascia impietriti e imbambolati come statue nella piazza principale di una città come sempre deserta, vuota e spenta.
Adoro la luce dei lampioni. Adoro la forma dei lampioni e il loro bagliore nella notte, nelle piazze e nei lunghi passeggi. Forse perchè è proprio così che mi sento a volte: fuori come un lampione, solo di notte, ma che pur tuttavia  splende. Al mio interno c’è qualche fiamma che divampa.

Fiammelle, fuochi fatui, i fantasmi del passato. Siamo invasi. Abbiamo bisogno di un esorcismo.

Ti prego dammi la tua schiena che io possa baciarla, che possa manovrarla e accarezzarla con le mie mani, sentire l’esistenza del tuo corpo, di te. Sai, siamo così svaniti, scomparsi, in questo mondo dove nulla più ha un valore, un costo. Tu sei il mio costo a tutti i costi, il mio prezzo da pagare per averti amata. Mi costi tanto in termini di cuore e vasi sanguigni, in mal di testa  ed esaurimenti nervosi. Sono isterico, sto diventando folle. Salvami.

E’ una cosa ridicola. Nessuno può salvarti. Nessuno è il tuo Dio personale.

Forse sbagliamo a considerare l’amore. Pensiamo che il nostro amato sia il nostro Dio. Lui ci perdona sempre da ogni peccato, lui ci guarisce sempre da ogni dolore, lui ci fa godere e gioire quando vogliamo, o meglio, quando vorremmo. Fin che dura. Ma l’amore non è eterno come Dio e non ci perdona sempre, così come non ci cura o ci rende mai davvero felici.

Mi sorge un dubbio che forse è una certezza. L’amore così come Dio semplicemente non esistono. Abbiamo sbagliato a pensare. Un’intera storia da riscrivere. un’intero inconscio collettivo da riprogrammare.

Esistono relazioni. Noi stessi siamo assoluti e liberi e non abbiamo bisogno di nessun altro che lo faccia per noi. Gli altri ci incatenano, ci pongono limiti, paletti al cuore, ci fermano, bloccano la nostra crescita personale. Mai aggrapparsi, mai farsi trascinare. E’ sempre meglio il detto di continuare sempre a volare, da soli o in compagnia, ma senza corde che ci stringono.

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