Non sarebbe mai dovuta essere pronunciata quella parola, non sarebbe dovuta mai essere impressa nella memoria di nessuno. Il suo ricordo e il suo studiarla ha reso schiavi milioni di persone da sofferenze e atroci distacchi, da scontri e omicidi, da tradimenti e oscenità.
Non avremmo mai dovuto imparare quella parola, non bisognerebbe neanche più pronunciarla. Bisognerebbe liberarsene ad ogni costo.
Ma è proprio l’essere liberi che la fa dimenticare.
E’ stato l’inganno maggiore mai perpretato nell’intera storia della razza umana.
Ecco, vedi, quella parola uccide, ferisce, stordisce, rende inebetiti. Il suo studio deve essere proibito.
Quella parola rende legati, imprigionati, ammanettati. E’ l’esatto opposto di ciò che cerchiamo.
Anche il suo contrario non ha alcun valore non esistendo la prima.
La vera libertà è lì nel mezzo, e qualcuno deve ancora creare quella parola che stia lì nel mezzo. Non è l’apostrofo rosa, eppure si avvicina.

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