Nei tuoi occhi dal finestrino, il riflesso rivolto dentro di te,
su un tram giallo della strada logora di ricordi,
il silenzio stagnante e i rumori che circondano
viaggiammo insieme lungo la spiaggia di gente
affollati come noi i nostri pensieri
sedute le nostre idee come i nostri corpi
a non curarci più di noi
ma dei nostri mali che non sono noi
andammo lì
sull’onda d’urto alla corte del mare
sul trono di una stella di sabbia che cadeva
lasciandosi dietro
uno scivolo e un cavallo a dondolo
perchè noi siamo eterni bambini.

Ma mai, mano nella mano.

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