Tagli


Forbice tagliami il cuore
in pezzi di carta a forma di treccine
fai breccia come le frecciatine
che sbirciano nei tuoi seni
colmi di rugiada scesa dagli occhi
per poi dirmi mi tocchi mi tocchi
mi accarezzi con gli occhi
con le lame ti ritocchi
un piccolo squarcio sul petto
s’apre il sole e altre stelle
così io dinanzi di rimpetto
pizzicando con delicatezza
con la punta della bocca la tua dolcezza
lama incandescente che scandisce
e scende
lungo i rivoli della schiena
la mia bocca bagnata come fiume in piena
siamo messi all strette così vicini
vedi la freccia scoccare
oscilla, vibra nel corpo tuo
la forbice, la lama, la spada mia
adesso è fuoco e tempesta
la tua schiena s’inarca
il tuo respiro s’affanna.

2 pensieri su “Tagli

  1. Come sono profondi questi tagli…li ho letti, li ho riletti e ci sono tornata ancora e ancora.

    Quando l’onda arriva forte e supera la diga, senza romperla ma rimbalzando in tutto il corpo, è difficile mantenere coscienza del corpo e dell’anima.
    Eppure in questi versi l’ho sentita, come quando, immobili, ad occhi chiusi, sperando che niente e nessuno ci colpisca in quell’intervallo di tempo, riveliamo tutta la nostra fragilità. Senza appello, esposti ad altre onde ed altre correnti.

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