Siamo anime in pena. Sinceramente siamo anime che fanno pena. E dissi io una volta a te che vale la pena vivere ma non vale la pena di morte. Pena l’esclusione dal mondo dei beati che si distingue da quello dei beoti. Il sonno è un lontano ricordo. Ricordi i sogni? Riesci a ricordare i nostri sogni? Ci insegnavano a svegliarci la mattina per fare bene le cose il pomeriggio e poi la sera tornavano qui da noi, i sogni ci insognavano. Ci insognavano a vivere. Emozionaci. Torna a farci sentire. Che il tatto si è disperso, come il calore in queste ore, sento il freddo sui polpastrelli, come nella notte d’inverno girano neri i pipistrelli. Le mie mani volano e non toccano più, perché non sono più sulla terra. Né con mani e né con piedi per terra sempre a qualche millimetro da terra. Riesci a vedere oltre l’orizzonte? Riesci a percepire il confine che non c’è? Dove ci porteranno le nostre regole senza regole, come case senza tegole, ci piove dentro di noi, l’acqua scende e siamo sempre bagnati fino ai piedi, stiamo morendo mia cara, stiamo morendo come lacrime nella pioggia. Non si avverte più il sole accenderci la faccia. Ci stiamo bruciando da soli, questo è il nostro lavoro in questi giorni, ci stiamo spegnendo, siamo candele.

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